Statuto dell’Associazione


Art. 1


E’ costituita un’Associazione denominata “ABC Group” (A Business Connection Group), avente sede legale in Ancona, alla via I Maggio n. 150/b; la durata dell’Associazione è illimitata.


Art. 2


L’Associazione non ha scopi di lucro ed opera per fini culturali e sociali.

In particolare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’Associazione persegue le seguenti finalità:

  1. promuovere la cultura delle relazioni professionali, della collaborazione fra aziende dello stesso territorio, dello sviluppo delle conoscenze e competenze trasversali necessarie agli imprenditori e ai professionisti;
  2. promuovere la cultura del Lavoro e la collaborazione con altre Associazioni presenti sul territorio italiano e all’estero, con gli organi dello Stato e con gli altri enti pubblici nazionali e locali, al fine di favorire lo scambio di conoscenze ed informazioni sui fenomeni sociali e la loro incidenza sul territorio;
  3. Per il conseguimento degli scopi statutari, l’Associazione organizza incontri, eventi, dibattiti, ricerche, convegni, manifestazioni e tutto ciò che possa concorrere al perseguimento del suo oggetto sociale, anche nell’ambito di progetti scolastici.

L’Associazione potrà inoltre gestire, assumere e/o concedere in locazione locali od altre attrezzature, sia immobili che mobili, gestire direttamente e/o concedere in gestione circoli, librerie, sale convegni e locali in genere, stipulare contratti e/o accordi con terzi in genere.

L’Associazione potrà promuovere tutte le proprie attività a favore dei soci, nonché a favore della collettività generale in cui opera e potrà attivare tutte le proprie iniziative anche in collaborazione con altri Enti, Associazioni e/o aziende e privati (nell’ambito di tale collaborazione potranno essere stipulate convenzioni e accordi di qualsiasi genere). Inoltre l’Associazione potrà: ingaggiare, assumere e/o scritturare personale specializzato, anche estraneo all’Associazione per il compimento degli obiettivi statutari; svolgere, in via sussidiaria e non prevalente, attività commerciali finalizzate al raggiungimento degli scopi associativi ed il cui ricavato verrà riutilizzato per il sostegno delle attività istituzionali; richiedere sponsorizzazioni per il sostentamento delle proprie attività presso imprese, aziende o soggetti, anche pubblici; partecipare a bandi e concorsi promossi da Enti pubblici per il conferimento di servizi connessi alle attività dell’Associazione, con facoltà di incassare le somme all’uopo messe a disposizione dagli Enti pubblici; gestire i locali della sede dell’Associazione e/o comunque utilizzati per l’esercizio dell’attività dell’Associazione, nell’interesse degli associati o di coloro cui si rivolge l’attività dell’Associazione, con facoltà di mantenere ivi luoghi ed attrezzature destinati alla distribuzione di alimenti e bevande per gli associati o per i soggetti cui l’attività si rivolge (bar interni o distributori automatici posti nei locali).


Art. 3


Possono essere associati i cittadini italiani o stranieri residenti in Italia che abbiano raggiunto la maggiore età, nonché altre associazioni e circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell’Associazione, che ne condividano le finalità ed i principi ispiratori e ne accettino lo Statuto.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Collegio dei Probi Viri, a suo insindacabile giudizio, su richiesta dell’aspirante associato. La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente Statuto, il Codice Etico, le disposizioni del Consiglio Direttivo e le delibere dell’assemblea degli associati. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

Tutti gli associati hanno diritto di partecipare attivamente alla vita associativa ed esercitano il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e la modificazione dello Statuto e dei regolamenti interni e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli associati al versamento della quota associativa e al rispetto del presente Statuto, del Codice Etico e delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. Inoltre gli associati concorrono all’elaborazione del programma politico e partecipano alle attività promosse dall’Associazione.


Art. 4


La qualifica di socio può venir meno per recesso, esclusione e decesso. Il socio può essere escluso quando ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o all’immagine dell’Associazione oppure per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme e agli obblighi del presente Statuto o del Codice Etico o per altri motivi che comportino indegnità. L’esclusione è deliberata dal Collegio dei Probi Viri, dopo aver ascoltato il socio interessato. Il decesso dell’associato non conferisce alcun diritto nell’ambito associativo agli eredi del de cuius. La perdita, per qualsiasi causa, della qualità di associato non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione e, pertanto, l’associato deceduto, receduto o escluso non può ripetere i contributi versati, né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.


Art. 5


Sono Organi dell’Associazione:

  1. Assemblea dei soci
  2. Consiglio Direttivo
  3. Presidente
  4. Il Vice Presidente
  5. Segretario
  6. Il Tesoriere
  7. Responsabile comunicazione
  8. Collegio dei Probi Viri

Le cariche non sono soggette a remunerazione, salvo rimborsi per spese eventualmente sostenute da autorizzarsi o ratificarsi di volta in volta da parte del Consiglio Direttivo.


Art. 6


L’assemblea dei soci è costituita dal Presidente dell’Associazione, dai membri del Consiglio Direttivo e dai soci in regola con il pagamento delle quote associative.

L’assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e, comunque, ogni volta che l’organo direttivo lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo degli associati purché in regola con il versamento delle quote associative.

La convocazione dell’assemblea è effettuata con lettera raccomandata A.R., email, pec o avviso affisso in maniera ben visibile presso la sede dell’Associazione e nei locali in cui vengono svolte le attività associative.

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, nonché l’indicazione del giorno, del luogo e dell’ora della riunione; eventualmente anche per la seconda convocazione lo stesso deve essere portato a conoscenza almeno otto giorni prima della data fissata per l’adunanza.

La seconda convocazione non può aver luogo prima di ventiquattro ore da quella fissata per la prima.

Ciascun associato può farsi rappresentare in assemblea mediante delega scritta rilasciata ad altro associato; ogni associato non può essere portatore di più di cinque deleghe.

L’assemblea approva il bilancio consuntivo e preventivo, elegge i membri del Consiglio Direttivo e i membri del Collegio dei Probiviri, delibera sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio e su ogni altro argomento sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea.

L’assemblea è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza in proprio o per delega di almeno la metà più uno degli associati aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti.

Le delibere sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto espresso dal Presidente dell’assemblea; nelle votazioni segrete, invece, la proposta si intende respinta.

Alle elezioni delle cariche associative si procede con votazione segreta, salvo diversa volontà espressa dalla maggioranza degli associati presenti in assemblea.

Le deliberazioni dell’assemblea devono risultare da un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

L’Assemblea rappresenta tutti gli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli associati.


Art. 7


Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea dei soci ed è composto da un minimo di tre a un massimo di sette membri.

I consiglieri rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Le cariche di Segretario e di Tesoriere sono cumulabili.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che lo reputi necessario oppure su richiesta motivata di almeno due consiglieri.

La convocazione è effettuata mediante invio di lettera raccomandata A.R., email oppure mediante avviso affisso presso la sede dell’Associazione e nei locali in cui vengono svolte le attività associative, almeno otto giorni prima della data fissata per l’adunanza.

Le riunioni si ritengono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei consiglieri in carica.

In caso di parità di voti, prevale il voto espresso dal Presidente.

Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. In particolare, dovrà: curare l’esecuzione di tutti le delibere dell’assemblea; formulare i bilanci preventivi e quelli consuntivi; nominare le cariche associative; stabilire le quote associative; fare quant’altro non sia espressamente riservato dal presente Statuto o dalla Legge all’assemblea degli associati.

Inoltre il Consiglio Direttivo potrà: nominare tra gli associati, al fine di dirigere lo svolgimento dell’attività associativa, i responsabili di settore; contrarre prestiti, aprire e chiudere conti correnti; decidere in ordine alle spese ordinarie e straordinarie dell’Associazione; deliberare circa l’adesione totale o parziale ad organizzazioni con finalità similari; dirigere l’eventuale personale dipendente e coordinare i collaboratori ed i professionisti di cui si avvale l’Associazione; redigere gli eventuali regolamenti interni.

Il Consiglio Direttivo decade in caso di dimissioni della metà più uno dei suoi membri: in tal caso, il Presidente o il Vice Presidente o il consigliere più anziano deve convocare l’assemblea per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo.


Art. 8


Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e ad Egli spettano la firma e la rappresentanza di fronte a terzi e in giudizio.

Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, dura in carica tre anni e può essere rieletto.

In caso di sua assenza o impedimento, è sostituito dal Vice Presidente.

Il Presidente cura l’esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea

Egli convoca e presiede l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo.


Art. 9


Il Vice Presidente svolge tutte le funzioni del Presidente in caso di assenza, mancanza e impedimento temporaneo di quest’ultimo.


Art. 10


Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti.

Egli partecipa alle assemblee degli associati e a tutte le riunioni degli organi dell’Associazione, ne redige i verbali e cura la tenuta dei libri e registri dell’Associazione.

Inoltre, predispone e conserva i contratti dell’Associazione, provvede a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizza il Tesoriere al pagamento delle stesse.


Art. 11


Il Tesoriere cura la gestione amministrativa e contabile dell’Associazione, redigendone le scritture contabili e provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi, custodisce i fondi e tutte le somme di pertinenza dell’Associazione e può quietanzare ricevute per conto dell’Associazione medesima.

Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo e/o autorizzate dal Segretario.

Al Tesoriere spetta anche la funzione di controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, dei crediti e dei debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti.


Art. 12


E’ costituito il Collegio dei Probi Viri. Esso è composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci.

II Collegio nomina tra i suoi membri il Presidente.

Esso ha il compito di decidere sul rispetto delle norme statutarie e del Codice Etico e di dirimere eventuali controversie tra i singoli Soci.

I Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili alla scadenza del mandato.

Decide insindacabilmente, nel termine ordinario di 30 giorni dalla presentazione del ricorso, su quanto segue:

1. Sui dinieghi di ammissione di nuovi soci;

2. Sulle decisioni di espulsione di soci

3. Su eventuali controversie tra soci, tra soci ed organi sociali, tra organi sociali

4. Sull’interpretazione dello Statuto Sociale e sul Codice Etico


Art. 13


Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative e dagli eventuali corrispettivi per i servizi istituzionali o contribuzioni versati dagli associati, da tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione e/o ad essa pervenuti a qualsiasi titolo, da eventuali entrate di carattere commerciale, da eventuali contributi e liberalità di privati o Enti Pubblici e dagli eventuali introiti raccolti in occasione di manifestazioni di ogni genere.


Art. 14


E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.


Art. 15


L’esercizio associativo inizia il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio il Consiglio Direttivo deve predisporre un bilancio preventivo e uno consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio associativo ovvero entro sei mesi, qualora ricorra un giustificato motivo.

I bilanci debbono essere depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione.


Art. 16


In caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa, l’assemblea degli associati designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

L’eventuale patrimonio residuo sarà devoluto ad Enti similari che perseguano finalità analoghe o comunque fini di utilità sociale, salvo altra destinazione imposta dalla legge.


Art. 17


Le controversie che dovessero insorgere in dipendenza del presente Statuto, nonché del Codice Etico e della loro esecuzione, interpretazione ed efficacia o degli atti e rapporti da essi derivanti o dalla vita associativa in genere, saranno decise esclusivamente dal Collegio dei Probiviri, la cui decisione sarà inappellabile.


Art. 18


Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.